Vanessa Wagner

PRIMA E UNICA DATA ITALIANA - Antiche tradizioni e nuove melodie: da Moondog a Meredith Monk, una narrazione del minimalismo, specchio di un secolo impetuoso, drammatico e lirico.
 
Società del Quartetto di Milano
 
domenica 09 febbraio 2020 | 11:00
Milano - via Pier Lombardo 14
Sala Grande - Teatro Franco Parenti
 
biglietto: 20 €
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Vanessa Wagner è una pianista straordinaria e fuori del comune, curiosa di nuove esperienze, il cui repertorio è in continua evoluzione: con la stessa partecipazione e la stessa gioia passa dalla musica del passato a quella del nostro tempo, come quella, ad esempio, di Pascal Dusapin e di François Meimoun che le hanno dedicato diversi lavori. È apprezzata per i suoi colori musicali, l’intensità del suo pianismo e la ricchezza del suo tocco. Le sue interpretazioni svelano una sensibilità accesa e una personalità allerta, alla continua ricerca di nuove esperienze interpretative. Artista eclettica ma radicalmente esigente, in tempi recenti ha saputo rivelare aspetti inediti della creatività di Ravel, all’ascolto delle cui pagine ha abbinato l’opera dell’artista visivo Quayola, così come ha collaborato con un artista “ambient” quale Murcof e ha esplorato l’opera di artisti come Philip Glass, Arvo Pärt, Moondog e John Cage. Grande successo ha altresì riscosso la sua lettura al fortepiano di pagine di Mozart e Clementi, nuova tappa di un percorso intellettuale che ha attraversato le opere di Rameau, Haydn, Schumann, Schubert, Brahms, Liszt (splendide le sue interpretazioni di «Harmonies Poétiques et Religieuses»), Rachmaninoff, Scriabin, Debussy, Berio

Dopo la il suo successo come «Révélation soliste instrumental» alle Victoires de la Musique Classique del 1999, Vanessa Wagner si è esibita in tutto il mondo, collaborando, fra le tante, con l’Orchestre National de France, i Filarmonici di Monaco, la SWR Symphonieorchester di Baden-Baden/Freiburg, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e con direttori quali Lionel Bringuier, François-Xavier Roth, Charles Dutoit, Michel Plasson, Samuel Jean, Jean-Claude Casadesus. Si esibisce regolarmente in sale come la Philharmonie de Paris, Grand Auditorium de Radio France, Théâtre de Bouffes du Nord, Théâtre des Champs Elysées, l’Opéra Comique, la Seine Musicale, Grand Auditorium de Bordeaux, Grand Théâtre d’Aix en Provence, Corum de Montpellier, Arsenal de Metz, TAP, Palais des Beaux-Arts de Bruxelles, Oriental Art Centre di Shangaï, Symphony Hall di Osaka. Viene ospitata in manifestazioni quali Roque d’Anthéron, Piano aux Jacobins, Festival International d’Aix-en Provence, Folles Journées de Nantes, Festival de Saint-Denis, Festival de Royaumont, Musica de Strasbourg, Festival de Radio France Montpellier, Printemps des Arts de Monte-Carlo, Festival Internacional de Sintra, Klavier-Festival Ruhr e molte altre ancora, esibendosi spesso con partner abituali quali il violinista Augustin Dumay e la pianista Marie Vermeulin.

Programma

Moondog: Für Fritz (Chaconne in A minor)

Emilie Levienaise-Farrouch: Louella

Bryce Dessner: Ornament

Philip Glass: Etude 9

William Susman: Quiet Rhythms: Prologue and Action No. 9

Hans Otte: Das Buch Der Klänge 2

Philip Glass: Dead Things (dal film “The Hours”)

Meredith Monk: Railroad (Travel Song)

Moondog: Sea Horse/Elf Dance

Michael Nyman: The Heart Asks Pleasure First (dal film “The Piano”, ‘Lezione di Piano’)

Nico Mulhy: A Hudson Cycle

Gavin Bryars: Ramble on Cortona

Wim Mertens: Struggle for pleasure

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